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Tasse: cosa succede a chi non paga in tempo Imu e Tasi

Si chiama “martedì nero”, il giorno delle tasse tutte italiane.  Entro il 16 dicembre gli italiani sono chiamati a versare al Fisco la bellezza di 44 miliardi di euro.

L’ELENCO DELLE TASSE

Scadenze di fine anno: dal versamento Iva fino all’ultima rata Imu. Poi c’è la Tasi, quindi la Tari e da parte loro i lavoratori autonomi dovranno saldare l’Irpef.

TASSE: PERIODO CUSCINETTO

Cosa succede a chi non paga? Per chi non potrà saldare, spiega Libero Quotidiano, la prima strada è quella del ravvedimento operoso, ossia la possibilità di mettersi in regola versando l’arretrato dell’imposta maggiorato da una piccola sanzione. Prima, però, è bene informarsi sulle decisioni prese dal proprio Comune: infatti, in occasione del versamento della prima rata, a causa dei ritardi che avevano contraddistinto l’avvio della Tasi, il ministero delle Finanze aveva concesso ai Comuni la possibilità di stabilire un “periodo cuscinetto” successivo alla scadenza. Un periodo entro il quale, insomma, non si dovrà pagare alcuna sanzione.

TASSE: MULTA E INTERESSI 

Se il vostro Comune non ha stabilito slittamenti del pagamento, il contribuente tardivo dovrà pagare una multa e gli interessi. L’entità sarà contenuta grazie proprio al ravvedimento operoso. Se si paga entro i primi 14 giorni oltre la scadenza (ossia entro il 30 dicembre), si potrà godere del cosiddetto “ravvedimento sprint“, che prevede una maggiorazione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo in aggiunta agli interessi legali, pari all’1% annuo. Dal primo gennaio 2015, invece, scatta il “ravvedimento breve“, con una maggiorazione fissa del 3% che sarà possibile utilizzare fino al 15 gennaio, sempre con l’aggiunta degli interessi legali. Dopo questo termine scatta il “ravvedimento lungo”, con una maggiorazione del 3,75% che vale per un anno, fino al 16 dicembre 2015: passato questo termine scatterà la sanzione pari al 30% di quanto dovuto.

TASSE: REGOLE TEORICHE

Attenzione, però: il quadro appena descritto è ancora teorico. Infatti le regole del nuovo ravvedimento operoso sono contenute all’interno della nuova legge di Stabilità, in via di approvazione definita in Parlamento. Nel caso in cui la legge di Stabilità venga approvata, dal primo gennaio per mettersi in regola con il pagamento di Imu e Tasi, ci si potrà avvalere di queste nuove regole, che stabiliscono una sorta di ravvedimento extra-large. Una decisione che va incontro il contribuente che solo dopo un anno di inadempienza sarà costretto a saldare la sanzione piena, pari al 30 per cento. La sanzione scatterà soltanto dopo un vero e proprio accertamento fiscale per mancato pagamento. Le nuove regole contemplano quelle già attualmente in uso, a cui se ne aggiungono tre nuove: sanzione al 3,3% entro 90 giorni, sanzione al 4,2% entro 2 anni e sanzione al 5% oltre 2 anni.

 

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