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Dal primo gennaio 2016 pensioni meno generose

pensioni legge forneroSecondo quanto riporta Il Sole 24 Ore, dal 1° gennaio 2016 gli assegni previdenziali saranno più basse.
Motivo? Questo è l’effetto della revisione dei coefficienti per il calcolo delle pensioni con quote contributive ordinato con decreto del ministero del Lavoro del 22 giugno del 2015.

PENSIONI: CALCOLI CONTRIBUTIVI

Questo rappresenta l’ultimo aggiornamento triennale poiché dalla prossima revisione (2019) gli adeguamenti saranno biennali secondo quanto ha previsto il decreto Salva Italia. Facciamo un esempio pratico. Un lavoratore medio con meno di 18 anni di contributi al 1995, che accede quest’anno alla pensione di vecchiaia, a 66 anni e 3 mesi, a fronte di un montante contributivo di 200 mila euro, avrà una rendita maggiore di 18 euro lordi mensili rispetto a chi andrà in pensione con gli stessi requisiti il prossimo anno. Tuttavia, dal 2016, la pensione di vecchiaia si conseguirà con 66 anni 7 mesi e pertanto, fermo restando l’importo del montante contributivo, la pensione scenderà solo di 8 euro al mese.

PENSIONI: PERCHÉ CONVIENE ENTRO NOVEMBRE

I lavoratori che hanno già maturato un diritto a pensione (o che lo matureranno entro l’anno), e che quindi possono scegliere quando uscire dal mondo del lavoro, hanno tutta la convenienza a farlo entro il prossimo mese di novembre (o entro il 30 dicembre per il settore pubblico) per beneficiare di coefficienti più generosi. Inoltre dal prossimo 1° gennaio potranno anche vedersi applicare la perequazione in funzione della fascia di importo del trattamento pensionistico. A parità di condizioni, per i lavoratori ex retributivi l’impatto è notevolmente inferiore, considerato il poco lasso di tempo che intercorre dal 2012.

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